Andrea Vitello

Il nazista che salvò gli ebrei

Storie di coraggio e solidarietà in Danimarca

Collana: Saggi, 176
2022, 200 pp.
Temi: Biografie, Storia
ISBN: 9788893662659

Edizione cartacea

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Sinossi
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Quando il 28 settembre 1943 il nazista tedesco Georg Ferdinand Duckwitz, membro dell’ambasciata tedesca a Copenaghen, venne informato dell’imminente deportazione, nei campi di concentramento, dei circa settemila ebrei danesi, questi avvertì subito i suoi amici del partito socialdemocratico che dettero l’allarme dell’incombente pericolo alla comunità ebraica. Così gli ebrei, aiutati dalla popolazione danese, riuscirono prima a nascondersi dal raid nazista avvenuto la notte tra il 1° e il 2 ottobre, e poi a scappare in Svezia, Paese rimasto neutrale. In questo modo il popolo danese riuscì a salvare quasi tutti gli ebrei presenti in Danimarca. Il caso danese è unico perché, rispetto ad altri salvataggi avvenuti nel corso della Seconda guerra mondiale in altri Paesi, in Danimarca l’intera popolazione, dal re fino alle persone appartenenti alle classi sociali più umili, contribuì al salvataggio degli ebrei. La figura del nazista tedesco Duckwitz fu importantissima, perché fu l’unico politico nazista a opporsi alla deportazione degli ebrei. Anni dopo la fine della guerra Duckwitz e molti danesi verranno riconosciuti come “Giusti tra le Nazioni” dallo Yad Vashem.

Nel libro l’autore racconta questa storia grazie all’analisi scientifica di fonti, documenti e testimonianze.

Indice
  • Indice
  • Prefazione
  • Il caso Danimarca, di Moni Ovadia
  • Introduzione
  • I La Danimarca prima e durante l’occupazione
    • Le politiche del Governo danese per sradicare l’antisemitismo
    • L’atteggiamento della Danimarca nei confronti dei rifugiati ebrei
    • L’occupazione tedesca e la cooperazione 3
    • Una nazione e un popolo intolleranti all’antisemitismo 7
    • Il raid nazista. Dai preparativi alla retata
  • II Il salvataggio degli ebrei in Danimarca
    • Condizioni preliminari
      • (Si può scappare in Svezia?)
    • Protagonisti e testimonianze
      • (Il grande operato del Bispebjerg Hospital; L’Elsinore Sewing Club, i coniugi Thomsen e Gestapo-Juhl; Ellen e Fredrik Fogh; I coniugi Knud Marstrand Christiansen e Karen Marstrand Christiansen; I coniugi Petersen; Il gruppo di Lyngby; Ellen Nielsen; Henny Sinding Sundø, Ebba Lund e i Salvataggi con Gerda III; Il Danish-Swedish Refugee Service; Il Rockefeller Institute; Le testimonianze di Annette, Amelia, Jeanne e Lolly; La fuga di Herbert Pundik; La fuga di Valdemar Koppel; La fuga in Svezia della famiglia Hausmann, 66; Knud Dyring Dyby; Anna Christensen; Il viaggio in Svezia del rabbino Melchior e della sua famiglia)
    • L’accoglienza in Svezia
      • (L’accoglienza svedese verso gli ebrei della Danimarca; La vita in Svezia dei rifugiati ebrei danesi)
    • Il soggiorno in Svezia: le testimonianze di Lolly, Jeanne e Annette
  • Appendice fotografica
  • III T theresienstadt
    • Fughe mancate e arresti
    • Theresienstadt: un ibrido tra campo di concentramento e ghetto
    • L’arte a Theresienstadt
    • La visita della Croce Rossa e il “campo modello” di Theresienstadt
    • I danesi lasciano il campo
  • Appendice fotografica
  • IV La li berazione dell a Danimarca e il ritorno degli ebrei
    • Resistenza e liberazione della Danimarca
  • Rimpatri e difficili reinserimenti nella società
    • Le scuse del Governo danese al popolo ebraico
    • Condanne e riconoscimenti
  • Appendice fotografica
  • V La normali tà del bene
  • Postfazione
    • Il valore della reputazione morale, di Gabriele Nissim
  • Fonti e note
  • Bibliografia e sitografia
  • Crediti fotografici
  • Ringraziamenti
  • Autore

    Andrea Vitello è nato nel 1992 a Empoli in provincia di Firenze, dove vive. Si è laureato in Filosofia e in Scienze Storiche all’Università di Firenze. È stato capo ufficio stampa del Filosofestival, il festival della filosofia di Firenze. Ha contribuito all’Enciclopedia dei Giusti di Gariwo la foresta dei Giusti, fondazione con la quale collabora.