Sinossi

L’opera poetica di Thomas Gray è qui proposta in una veste rinnovata e inedita, con una nuova traduzione corredata di un corposo apparato critico. I testi, complessivamente quarantadue, sono raccolti in tre sezioni e ciascuno è arricchito di note e di una breve introduzione che ne riassume il contenuto, ne indica la data di stesura definitiva e riferisce delle scelte metriche adottate nella versione italiana.
Uno strumento indispensabile per chi desideri accostarsi a questo autore, scoprirlo o riscoprirlo e comprenderlo a fondo.

Autore

Thomas Gray è una figura chiave della letteratura britannica. Considerato il precursore del romanticismo inglese, nacque il 26 dicembre 1716, a Londra. A nove anni entrò all’Eton College, dove incontrò Richard West e il poeta Horace Walpole; successivamente frequentò il Peterhouse College e l’Università di Cambridge, dedicandosi allo studio dei classici latini e italiani.
Gray scrisse varie odi con struttura pindarica (Ode on a Distant Pospect of Eton College, Ode on the Spring, Ode to Adversity e Sonnet on the Death of Richard West) la cui poetica è improntata alla malinconia, al senso della perdita e a una certa atarassia di fondo. Nel 1745, terminò Elegy Written in a Country Churchyard, l’opera che l’avrebbe reso immortale. Nel 1757, rifiutò il titolo di poeta laureato, confermando il carattere schivo manifestato fin dalla giovane età. Negli ultimi anni della sua esistenza si dedicò allo studio dell’antica poesia celtica e scandinava, pubblicando The Bard, The Descent of Odine, The Fatal Sisters. Morì il 30 luglio 1771 e fu sepolto nella chiesa di Saint Giles, a Stoke Poges, dove riposano anche la madre e la zia.