Sinossi

«Un autore che è stato per me, da quando lessi i suoi primi racconti e saggi nella Lima degli anni ’50, una fonte inesauribile di piacere intellettuale».

Una raccolta di articoli, interventi in conferenze, recensioni e annotazioni che Mario Vargas Llosa ha dedicato all’autore argentino in cinquant’anni di carriera, dalla sua prima intervista, appena ventisettenne, nel 1963, epoca in cui aveva vinto il suo primo premio letterario con La città e i cani fino alle riflessioni dell’autore ormai affermato sulla letteratura e sulla politica. Attraverso i singoli interventi, si tratteggiano i contorni di due figure di spicco del panorama mondiale, da una straordinaria prospettiva che ci consente di delineare non solo alcuni tratti significativi del grande intellettuale Borges, ma anche un profilo del premio Nobel peruviano, dal giornalismo alla politica, dalla letteratura alle vicende private.

Autore

Mario Vargas Llosa (Arequipa, Perù 1936), premio Nobel per la letteratura nel 2010, è una figura centrale della rinascita della narrativa ispanoamericana. Scrittore, critico e giornalista, fine polemista, è vissuto a lungo in Europa. Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui i premi Principe delle Asturie, Cervantes, Grinzane-Cavour alla carriera. Tra le ultime opere, tutte per Einaudi: Crocevia (2016), Il richiamo della tribù (2019) e Tempi duri (2020). Tra i saggi: García Márquez: historia de un deicidio (1971, non tradotto in italiano), L’orgia perpetua. Flaubert e Madame Bovary(1975), La letteratura è la mia vendetta (2012, scritto con Claudio Magris) e il recente La mirada quieta (de Pérez Galdós), infine Sogno e realtà dell’America Latina (2019) e Sciabole e Utopie. Visioni dell’America Latina (2020) per l’editore Liberilibri.

Recensioni