Sinossi

Il volume raccoglie gli atti del Simposio Eva Tea interprete e pedagogista delle arti organizzato dal Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte dell’Accademia di Belle Arti di Brera lo scorso aprile.

L’identità pedagogica di Eva Tea (1886-1971) dischiude verso una genuina ricerca paideutica che trae fondamento da una schietta esperienza artistica come formazione integrale della persona; essa volge lo sguardo verso una particolare prospettiva olistica dei saperi dove la storia dell’arte è in costante dialogo con la spiritualità dell’artefice che si realizza nella gnoseologia e nell’ermeneutica del processo estetico in tutte le sue forme di rappresentazione, in particolare nei suoi aspetti etici, estetici e religiosi. Da qui scaturisce la necessità di rinnovare l’analisi e l’interpretazione della significativa ed articolata produzione saggistica della docente e vicaria dell’Accademia di Belle Arti di Brera; il Simposio, con il patrocinio dell’Istituto Lombardo-Accademia di Scienze e Lettere, vuole ascoltare e dialogare con le diverse prospettive dei ricercatori che cercano di scandagliare negli aspetti inediti dell’educatrice biellese il cui pensiero si caratterizza da una visione del mondo dove la contemplazione e lo studio della teoria si realizza anche nella prassi della cura verso la comunità. Per queste ragioni sono stati invitati alla giornata di studio diversi docenti, accademici e universitari, tra i quali alcuni noti specialisti, nel tentativo di approfondire l’attualità della speculazione di una talentuosa seminatrice dei giardini breresi.