Stefano Usardi

L'uomo cinematografico

La virtualità del reale nel cinema di Antonioni e Pietrangeli

Collana: Saggi, 191
2024, 346 pp.
Temi: Saggistica, Musica e Spettacolo
ISBN: 9788893664417

Edizione cartacea

  • Brossura € 24,00  € 22,80

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Sinossi

Adriana e Giuliana, le protagoniste dei film analizzati, attraversano l’atmosfera cinematografica nella stessa modalità con cui lo spettatore vive la virtualità del circostante. Quest’ultimo, perso tra le immagini filmiche, cerca di districarsi tra l’inversione, oramai irreversibile, tra realtà e cinema e, aggrappandosi a illusori ricordi personali, cerca di ancorarsi alle certezze percettive senza rendersi conto di essere diventato immagine tra le immagini. Astratto da ogni concretezza spazio/temporale accetta quindi il proprio divenire uomo cinematografico, nella rasserenante condizione di simulacro di sé stesso. Attraverso l’analisi, anche tecnica, de Il Deserto Rosso di Michelangelo Antonioni e Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli, si consolida l’espansione dell’immagine filmica in ogni ambito di circostante, nella confusione, perpetua, con il mondo cinematografico.

«Dobbiamo considerare un nuovo modo di intendere l’antropologia nell’ottica dell’uomo cinematografico non fermandoci al puro elemento scientifico di un fantomatico meccanismo della visione, per quanto illusorio possa essere, ma intendere la visione in una modalità dinamica, attiva, e multi-direzionale, tener conto, cioè, di tutte le inferenze che la persona apporta nel momento della visione, cambiando evidentemente sé, e il contesto, da cui non può separarsi».

Autore

Stefano Usardi, regista e docente all’Accademia Statale di belle arti di Verona, titolare del corso di Storia del cinema. Diplomato alla Nuova Università del Cinema e della Televisione di Cinecittà, è laureato in cinema, filosofia e studi storico artistici. Direttore artistico presso l’agenzia AlmaImage, realizza svariati video promozionali con fondazioni del territorio montano, Dolomiti Unesco, Gal e altre. Realizzatore di lungometraggi distribuiti al cinema e premiati in festival del cinema internazionali. PhD in Estetica del cinema con una tesi pubblicata su Michelangelo Antonioni in cui analizza i “residui filmici”. Le sue opere cinematografiche principali sono: Ventisette (2011), Il mio giorno (2015), Luigo (2017), Affittasi Vita (2019), L’immagine assente (2020, Documentario), Fra due Battiti (2021) e Senza età (2023).